Striscione 'Il Ciapi non si tocca'

 Il Ciapi non si tocca’, striscione di CasaPound contro la chiusura dell’ente di formazione giovanile

24.07.19 11:40
By La Redazione

Dai, vota anche tu!!! Votato 0/5 (0 Voti)

Striscione 'Il Ciapi non si tocca'

Chieti, 24 luglio – ‘Il Ciapi non si tocca’, questo lo striscione affisso in nottata da CasaPound Italia all’indomani della riunione del Consiglio Regionale in cui si sta decidendo la sorte dell’ente regionale di formazione, con sede a Chieti Scalo.

“Si tratta di una vicenda dai contorni incredibili – afferma Francesco Lapenna, responsabile teatino di CasaPound Italia – un ente per cui sono già stati stanziati ben 600.000 euro, sarà chiuso per ‘evitare ricadute ulteriori ricadute negative sul bilancio regionale’ con il rischio che i 30 dipendenti non si vedano corrisposti ben 3 anni di stipendi arretrati”.

“Se il Ciapi dovesse essere liquidato – prosegue Lapenna –si tratterebbe dell’ennesimo duro colpo inflitto ad un territorio già in difficoltà, e per la perdita di posti di lavoro, e per la chiusura di un ente che svolgeva una funzione di utilità sociale particolarmente importante, rivolta ai giovani abruzzesi in cerca di lavoro. Come CasaPound, saremo a fianco degli abitanti di Chieti e dell’Abruzzo tutto, nel rivendicare la volontà di sopravvivenza di questa terra, contro una politica miope e del tutto distante dai problemi concreti della gente”.

24.07.19 11:40 - La Redazione - Letto 385