Project financing. Sinistra Italiana ribadisce il suo no

Chieti. Il partito spiega le ragioni della sua contrarietà

20.03.17 14:49
By redvit

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Project financing. Sinistra Italiana ribadisce il suo no

Chieti. Sinistra Italiana ribadisce la propria ferma contrarietà all’adozione del project financing, che ha visto negli ultimi giorni una improvvisa accelerazione per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti, e che (come annunciato dall’assessore Paolucci) si prevede di estendere ad altri ospedali. Si tratta, infatti, di una procedura che scarica il rischio di impresa sul committente pubblico (garante del finanziamento),  sottrae la costruzione alle regole degli appalti pubblici, finisce per aggravare il debito pubblico, impone  per decenni al sistema sanitario regionale canoni onerosi e servizi a costi elevati di qualità non sindacabile, erogati da un monopolista di fatto.

Il progetto, inevitabilmente, lascerà, al termine del periodo di concessione, opere che non saranno più adeguate alle esigenze poste dall’evoluzione dell’organizzazione delle cure. Questa conclusione si fonda sulle valutazioni della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause dei disavanzi regionali, che si è espressa sull’adozione del project financing per la costruzione di strutture ospedaliere in Toscana. Non a caso, quellaa Regione ha di recente manifestato l’intenzione di voltare pagina e di chiudere i rapporti con i privati.

Di questi giorni, inoltre, è il ripensamento della Regione Puglia, che rivedendo il Piano di riordino ospedaliero adottato all‘inizio di quest’anno, rinuncia alla politica dei due tempi decidendo che nessun ospedale sarà riconvertito in assenza di servizi sostitutivi.

Si tratta di due decisioni finalizzate a garantire la sostenibilità del servizio sanitario, assunte dai governi di due Regioni che hanno storie diverse, ma che sono  evidentemente capaci anche  di imparare dagli errori e attenti ai bisogni di salute dei cittadini. 

Non riusciamo a comprendere perché il Governo della Regione Abruzzo non voglia tenere conto di altre esperienze che possono essere di monito per gli enormi rischi a cui espone il project financing degli ospedali, ma anzi decida un’improvvisa accelerazione della procedura, avocando a sé la competenza. 

La sanità in Abruzzo ha bisogno di altre accelerazioni, a partire dall’organizzazione della  rete di assistenza territoriale, ancora fortemente carente soprattutto nelle aree interne. 

Sinistra Italiana, allora, dice no ad una politica dei due tempi nell’assistenza sanitaria. Si abbia il coraggio di raccogliere l’esempio della Regione Puglia: nessun ospedale sia riconvertito o chiuso senza prima organizzare la rete di assistenza nel territorio interessato, e nella strutturazione della sanità territoriale siano privilegiate le aree interne della regione.

20.03.17 14:49 - redvit - Letto 364