UniversitÓ. Test d'ingresso 'facilitati': processo per studenti, genitori e docenti

Chieti - L'inchiesta parte dalla Procura di Bari coinvolte le facoltà a numero chiuso di Chieti, Ancona e Bari

25.05.10 09:14
By Redcan

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UniversitÓ. Test d'ingresso 'facilitati': processo per studenti, genitori e docenti

CHIETI - Vuoi entrare a medicina o ad odontoiatria? Non ti preoccupare : basta pagare! Fino ad 8 mila euro per un corso di preparazione al test più altri 30 mila euro se l’esame veniva passato. Queste sarebbero le tariffe delle Università di Chieti,Bari ed Ancona,scoperte da un gruppo di finanzieri che nel 2007 si infiltrarono fra gli studenti a seguito di diverse segnalazioni. Secondo la Procura di Bari che ha guidato l’inchiesta,si sarebbe trattato di una vera e propria associazione a delinquere : c’era il “gruppo d’ascolto”,ovvero un team di persone nascoste all’esterno durante le fasi dei test di ingresso,al fine di suggerire in tempo reale le risposte a coloro che avevano pagato il “ticket”; -poi vi erano gli “interni”,ovvero personale amministrativo ; -infine “il gruppo docente”,composto da una cerchia ristretta e consenziente.

La Guardia di Finanza ha sequestrato tutti i 1821 test del 4 e 5 settembre presso il Consorzio interuniversitario Cineca di Casalecchio di Reno (Bologna) e ha eseguito registrazioni filmate, foto, ed effettuato pedinamenti durante le prove con l’ausilio di una ventina di militari. Dalle indagini, ancora in corso, spuntano dei dettagli significativi e sconcertanti: per ogni studente, ad esempio, era iscritta almeno un’altra persona incaricata di aiutarlo direttamente o di comunicare all’esterno il contenuto del questionario ottenendo le risposte giuste da due differenti "sale operative", al di fuori dell’Università, attraverso sms o telefonate sui cellulari. Le schede telefoniche erano state sostituite poco prima delle prove, per evitare il rischio di intercettazioni, ed intestate a cittadini stranieri, anziani, etc. Ma alcuni componenti dei "gruppi di ascolto" avrebbero anche portato all’esterno delle aule i questionari per consegnarli ad altre persone che, a bordo di scooter, le avrebbero recapitate nelle "sale operative" dell’organizzazione. Rischiano il processo una cinquantina di studenti, genitori e docenti. Tra questi il sessantanovenne Marcantonio Pollice, biologo ed ex professore di liceo in pensione, considerato dal pubblico ministero inquirente, Francesca Romana Pirrelli, la «mente» dell'organizzazione criminale. Pollice è accusato con la moglie, il figlio, il consigliere comunale Giuseppe Varcaccio, il professor Maurizio Procaccini, direttore della cattedra di odontoiatria di Ancona, il tecnico informatico Francesco Avellis ed Emanuele Valenzano, padre di uno dei candidati. Secondo l'accusa avrebbero allestito, per i test del 4 e 5 settembre 2007, due centrali operative da cui partivano via sms le risposte ai quesiti ministeriali.

Cesare Mazza

25.05.10 09:14 - Redcan - Letto 7934