A Lanciano successo per la rievocazione del Mastrogiurato

Lanciano -  A rivestire i panni e a prestare il giuramento solenne l’Avvocato Alberto Paone, ad assistere un pubblico numeroso, attento e soddisfatto  

07.09.09 18:27
By Redazione

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A Lanciano successo per la rievocazione del Mastrogiurato

Fotoservizio a cura di Ilaria Gennari

Lanciano – Anche quest’anno si è riproposta a Lanciano la ΧΧVΙΙΙ Rievocazione Storica dell’Investitura del Mastrogiurato, a conclusione della “Settimana Medievale” iniziata il 30 Agosto.

A rivestire la figura emblematica l’Avvocato lancianese Alberto Paone che avrà la responsabilità di prestare il giuramento pubblico e solenne, accompagnato dallo spettacolo degli sbandieratori, dai suoni delle trombe e dalla sfilata dei colorati e lussuosi abiti medievali.

- Nel nome del Popolo di Lanciano e con i poteri a noi concessi dai Decurioni di questa Università Noi Mastrogiurato, davanti a Dio e a tutti voi, giuriamo che amministreremo la Fiera di Lanciano e garantiremo la libertà di commercio con ferma autorità, con giuste sentenze ed ottimo discernimento. Faremo in modo che l'emporio dei Frentani, secondo il costume degli antenati, accolga benignamente e generosamente le genti di ogni paese-.

Con queste parole al Mastrogiurato veniva affidata la città da custodire e tutelare, durante il periodo delle Fiere, con il compito di reggere la Città vecchia e nuova di Lanciano.

La figura del Mastrogiurato venne infatti istituita, in molte città del Regno, nel 1304 dal Re Carlo II d’Angiò per rappresentare una carica elettiva destinata ad affiancare e aiutare il Sindaco nelle sue funzioni, assolvendo, fra l’altro, gli incarichi di sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini, dell’apertura e chiusura delle porte e del traffico che entrava ed usciva dalla città. A lui venivano consegnate le chiavi della città.

A Lanciano l’incarico assunse subito una particolare rilevanza, sia perché era sede delle famose Fiere, luogo di convegno di migliaia di mercanti, sia perché era “Città demaniale”, ma di proprietà diretta del Re.

Il Mastrogiurato assicurava la “Pace di Fiera” ed il libero intervento di mercanti di ogni nazione e religione, senza distinzioni; di amministrare la giustizia civile e penale nelle fiere stesse, sottraendo temporaneamente questo compito al Governatore Regio; di poter convocare il Parlamento cittadino, con il suono della apposita campana, anche senza l’autorizzazione e l’intervento del Governatore.

La figura del Mastrogiurato, anche se svalutata nelle funzioni originarie e nel significato, rimase sino all’avvento dei Napoleonidi sul trono di Napoli, quando nel 1806 fu sostituita dal cosiddetto 2° Eletto.

Lanciano, da secoli, si è dimostrata città aperta e cosmopolita in cui i diritti di tutti coloro che assolvevano naturalmente ai propri doveri erano rispettati. Cittadini e mercanti provenienti da qualsiasi parte del mondo, di qualsiasi razza, religione, paese a Lanciano erano benignamente accolti, come recita il giuramento.

Barbara Lanci

Data - 07.09.09 18:27