Pescara, inaugurato dal Ministro Sacconi il centro Train De Vie
22.07.10 20:12
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Redcan
PESCARA - “La stazione centrale di Pescara non sarà più un polo di degrado e abbandono, ma piuttosto diventerà un luogo di accoglienza e sviluppo, la vera ‘porta d’ingresso nella città solidale’, dove amministrazione comunale e associazioni di volontariato metteranno in pratica la collaborazione che contraddistingue i nostri rapporti per aiutare gli homeless, i senza fissa dimora, gli ultimi. E’ questo il senso autentico della struttura ‘Train de vie’ inaugurata questo pomeriggio all’interno della stazione centrale con il Ministro Sacconi e che verrà gestito dai volontari”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia intervenuto nel pomeriggio all’inaugurazione del centro Train De Vie realizzato all’interno della stazione quale punto di ristoro e accoglienza dei senzatetto che normalmente affollano l’atrio della stazione, specie in inverno, alla ricerca di un riparo. Presenti, tra gli altri, il Ministro alla Sanità Maurizio Sacconi, il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, la Presidente della V Commissione Sanità Nicoletta Verì, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il Presidente di Enel Piero Gnudi, il vicesindaco Berardino Fiorilli, l’assessore comunale alla Solidarietà Carla Panzino, i consiglieri comunali Massimo Pastore e Gianni Santilli, l’ingegnere Alessandro Italiani, progettista della struttura, e l’architetto Deborah Recchione, che ha curato l’allestimento interno.
“Il centro diurno polifunzionale che oggi abbiamo inaugurato – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – nasce e si sviluppa intorno a una progettualità condivisa tra l’amministrazione comunale e le realtà operanti nel sociale e si prefigge l’obiettivo di fornire una risposta concreta alle gravi forme di emarginazione e di estrema povertà che oggi caratterizzano la stazione ferroviaria, favorendo l’integrazione e l’armonizzazione sociale delle persone senza fissa dimora all’interno di una struttura ricettiva che, oltre a soddisfarne i bisogni primari, assicurerà un’adeguata prima assistenza sanitaria, il sostegno psicologico, perseguendo, quando possibile, anche un reinserimento socio-lavorativo. I dati acquisiti dal Dipartimento Servizi al Cittadino ci dicono che nel solo 2009 il Progetto Rete Attiva sociale che vede coinvolte l’amministrazione comunale e quattro associazioni ha consentito di affrontare oltre mille situazioni di povertà estrema; le due mense gestite dalla Curia hanno garantito la fornitura di quasi 10mila pasti, mentre la Caritas ha assicurato circa 5mila pernottamenti ai senza fissa dimora. Cifre indicative di un disagio sociale diffuso ad ampio raggio, che si alimenta attraverso situazioni e problematiche diverse, come la prostituzione, l’immigrazione clandestina, la tossicodipendenza, fenomeni che sono anche lo specchio di forme di emarginazione che necessitano di interventi e soluzioni da parte delle amministrazioni preposte. Da sempre gli homeless eleggono come proprio luogo di stanzialità la stazione ferroviaria, trasmettendo però alla collettività un forte senso di insicurezza, di sfiducia: con l’avvio, già a ottobre, del Centro Diurno Polifunzionale, che verrà gestito dal Comune con l’associazionismo locale, ci prefiggiamo l’obiettivo di restituire ai cittadini la percezione di sicurezza all’interno di un polo d’attrazione come la Stazione centrale”.